DIREZIONE ARTISTICA
Pino Tierno

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO
Fioravante Cozzaglio Giorgio Andriani Adriana Condo'

COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA
Antonino Pirillo

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Cristina Pichezzi

SEGRETERIA DI DIREZIONE
Brunilde Maffucci

COORDINAMENTO TECNICO
Francangelo Secchi



Non si placa la curiosità della nostra rassegna che quest’anno sceglie di viaggiare per 9 Paesi, scandagliando temi, forme e peculiarità delle loro parole in scena, espresse in ben 8 lingue.

L’Italia è ottimamente rappresentata dal testo ruvido e incalzante di uno dei nostri più fecondi autori, Sergio Pierattini, mentre Emanuela Giordano ci propone un incontro fra due anime, due inquietudini poste in una situazione estrema.

Due focus importanti caratterizzano il cartellone delle nostre giornate: quelli su Spagna e Québec.

In collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma, presentiamo quattro novità iberiche, fra le quali un nuovo, densissimo lavoro su Teresa D’Avila firmato da Juan Mayorga, uno dei grandi nomi della drammaturgia europea, mentre il catalano Jordi Galcerán ci propone una conversazione, lieve e ardente, fra una madre e il figlio. Il giovanissimo Abel Zamora analizza tutto quanto può accadere in una situazione claustrofobica, mentre i congegni del cuore e della memoria sono rivelati da un altro talento delle scene madrilene, Juan Carlos Rubio.

Tre monologhi ci giungono dal Québec, che si distingue da anni per una drammaturgia multiforme e matura, applaudita in tutto il mondo; in collaborazione con la Delegation du Québec à Rome, la nostra rassegna propone due vigorose prove di scrittura al femminile, quelle di Evelyne de la Chenelière e di Jennifer Tremblay con le loro storie quotidiane e speciali; a completare il trittico, i percorsi ariosi e immaginifici tracciati da uno degli artisti internazionalmente più apprezzati, Wajdi Mouawad.

Il rapporto e lo scontro fra due amici sono al centro dell’impietoso testo dello statunitense Keith Huff, che da Broadway trasmigrerà a Hollywood grazie a Spielberg, mentre è francese la commedia sottilmente umoristica firmata da Agnès e Daniel Besse. Di Israele la rassegna propone un testo ilare e agghiacciante sulla ‘fatica di vivere’, scritto da Hanoch Levin, autentico nume del teatro di quel Paese, mentre Anna Gruskova apre uno squarcio su un momento doloroso della storia della Slovacchia, giovane nazione che fa ritorno quest’anno alla nostra rassegna.

Completano il programma una commedia vorticosa sui conflitti generazionali proposta dal Canada anglofono e firmata da Londos D’Arrigo, mentre la Germania ci schiude le porte del mondo labirintico e stordente di Johanna Kaptein.

Parole in forma di teatro e parole in forma di discussioni, con ben tre incontri, uno sul significato e la necessità dello scrivere teatro oggi, un altro sul rapporto fra produzione e drammaturgia contemporanea e infine l’ultimo sulla specificità della traduzione per la scena. Non poteva poi mancare una presentazione di schegge di teatro in forma di copioni, saggi e antologie. 

Insomma un viaggio e un approfondimento che potranno forse sconcertare gli amanti del teatro monosillabico, o, per altri aspetti, gli estimatori della scena garrula e cava. Un’esplorazione, invece, nella quale ci affiancheranno tutti coloro, fortunatamente ancora numerosi, che al palcoscenico chiedono ‘altre parole’; parole piene, sfrontate, spesso presaghe e, perché no, talvolta anche pericolose…

Pino Tierno


>> Intervista a Pino Tierno

>> Intervista a Fioravante Cozzaglio


Con il patrocinio di
Accademia Nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico"
Università di Roma "La Sapienza" - Dipartimento di storia dell'arte e spettacolo"
Casa delle traduzioni


              
      
  
Con il sostegno di
Goethe-Institut Rom - Istituto Slovacco a Roma - Delegazione del Québec a Roma - Canada council for the arts / Conseil des arts du Canada - Ambasciata di Israele a Roma / Ufficio culturale -  Ambassade de France en Italie Service culturel