ISABELL

Autore:
di Johanna Kaptein
Paese: 
GERMANIA

Traduzione:
Alessandra Griffoni
Curatore:
Francesco Randazzo
Interpreti:
Tony Allotta
Rossana Veracierta

Andreea Togan

 

 

 

 

 

 

 

 














Teatro INDIA 28 ottobre, ore 19.00



Una donna è scomparsa. Un uomo è sospettato di averla uccisa. Una dottoressa interroga l’uomo sull’accaduto. Isabel è una donna che è difficile non notare, e il rosso dei suoi capelli e il bianco del suo cappotto attirano come una calamita lo sguardo dell’uomo, in un lungo inseguimento.
L’uomo spia Isabel dalle stanze del suo appartamento, la segue per le vie della città, in un caffè.
Nell’inseguimento cresce la complicità dell’uomo con la donna; è forse la donna che vuole essere inseguita, o è l’uomo che non può fare a meno di inseguirla? Piani spazio-temporali differenti si sovrappongono nella narrazione dell’uomo. Cosa è accaduto veramente alla donna? Vi è stato o no un omicidio? Molteplici spazi si aprono tra le lacune e le ripetizioni della narrazione, che lasciano intravedere un’infinità di universi possibili e paralleli.

Estratto:

ISABELL: Arrivano ad un bosco.
UOMO: Che succede? Isabell non ha nulla a che fare con questo. I suoi capelli rossi, il cappotto bianco – il verde intorno – non ha senso. Eppure:
ISABELL: Eppure Isabell entra nel bosco.
UOMO: Lui la segue.
ISABELL: Lei cammina con i tacchi alti lungo il sentiero del bosco.
UOMO: Lui la segue a debita distanza.
ISABELL: All'improvviso
UOMO: All'improvviso lei accelera. Inizia a correre.
UOMO: Anche l'uomo aumenta il ritmo.
UOMO: Che succede? Perché lei vuole... perché corre, perché lui deve correrle dietro?
UOMO: Isabell! ISABELL! ISABELL! Isabell corre ancora più veloce. Cosa vuole? Non può volere, che lui qui....che lui, non può volere che lo faccia. O sì?